il centro di torino sembrava lontanissimo quando avevo 4 anni. era un vero viaggio che mi rendeva confusa. il centro di torino era il centro di un mondo nuovo mai esistito prima. quando avevo 4 anni avevo un sorriso che mi riempiva dentro. la sera, alle volte, si entrava in un dedalo di luci e parole che non sapevo distinguere. c'erano bicchieri che si riempivano e svuotavano di brillantezza. c'erano bollicine troppo grandi per infilarsi nel naso. c'ero io e i miei genitori e la promessa che il centro di torino non fosse che una delle piccole meraviglie che i miei occhi avrebbero visto.
10/10/2008
10/07/2008
flash #001
appiccicata allo schermo da entrarci dentro. eppure dentro me, nessun spazio da riempire ma un vuoto immenso. avevo forse 15 anni. davanti ai miei occhi un fermo immagine, un volto bianco e lungo. avrei voluto fosse uno specchio. tirai fuori il nero che c'era in me cerchiandomi gli occhi con il kajal. nero su nero. su nero. la prima volta che mi sono truccata. solo che non era un trucco.
Pubblicato da Unknown alle 10/07/2008 05:08:00 PM 1 commenti
7/21/2008
alice
alice. su nevi incantate. si nutriva di musica e frutta. sacerdotessa del vento di gialle foglie in faccia. dove l’avrebbe portata? il berretto ed i guanti da bambina, rossi. alice sull’altalena, volava lontana. era un canto di sirena quel vento autunnale ma lei, incantatrice di arie mistiche, non si è poi legata all’albero maestro della vita. ed è affogata. alice puntava in alto, ad alti mondi. ad alte stelle. altalene stellari di altri mondi. Ed è affogata. tra bianche lenzuola, in profondi abissi. alice sprofondata. canto incantatore di bianche sirene. alice si aggirava sola nelle ore proibite della notte. bambina ed incantatrice di arie mistiche.
da bambina speravo di riuscire a rimanere sveglia il più possibile con l’idea che nelle ore sconosciute, mai vissute, ci fosse qualcosa di nuovo, luminoso, misterioso, che solo i grandi conoscevano.
alice era una bambina. ma ora, da adulta, non ha più berretto e guanti rossi. immobile ed in attesa, con il vento nel cuore di un cambiamento. con foglie in faccia, giallo autunno. aspetta.
vorrei essere amabilmente pura. scordare tutto ciò che so. tutto ciò che ho fatto. senza memorie e senza pace. come il vento rincorre foglie gialle.
incantatrice di arie mistico verginali. incantatrice di api. messaggeri degli dei sulle dita di miele dorate.
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Questa sono io? Io.
Kiss Kiss (Bang Bang)
Pubblicato da Unknown alle 7/21/2008 12:02:00 PM 0 commenti
7/17/2008
06.2006
che qualcuno mi stia ad ascoltare.
che qualcuno mi faccia stare zitta.
camminare, veloce sotto la pioggia non risolve niente. la pioggia non lava via i nostri peccati e le nostre paure. non potrebbero mai scivolare via, in un tombino.
che qualcuno mi stia ad ascoltare.
che qualcuno mi faccia stare zitta.
un sorriso e una risata. il metro di una giornata, forse. la gola è così infiammata da non far uscire suono. il sorriso così tirato da spaccare la pelle tutt'intorno. credo di poter diventare un peso per chiunque ma vado bene per qualsiasi occasione. mando sempre giù, qualsiasi bocconeamaropiccante.
che qualcuno mi stia ad ascoltare.
che qualcuno mi faccia stare zitta.
quando fare una cosa ti fa stare meglio, perchè non farla?
Pubblicato da Unknown alle 7/17/2008 04:02:00 PM 2 commenti






